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  1. Fattoria didattica

    visite al laboratorio

    Fattoria Didattica

    <<L’educazione non è come riempire un secchio,
    ma come accendere un fuoco>>
    William Butler Yeats
    Poeta irlandese, premio Nobel nel 1923

    Come si articolano i nostri percorsi in fattoria didattica per scuole e gruppi

    Fattoria didattica con le api attraverso la semplicità di una chiacchierata all'aperto, a stretto contatto con la natura, con l'ambiente alpino che a pochi passi dai piccoli paesi è ancora straordinariamente intatto e selvaggio.

    Per spiegare perchè le cose "vere" sono sempre le più semplici.

    Raccontare, con semplicità e con poche parole, qual'è il ruolo dell'ape nell'ecosistema e qual'è il ruolo dell'apicoltore.

    Percorsi di fattoria didattica per tutti: scuole di ogni livello, diversamente abili, famiglie, gruppi di ogni genere, anziani. Siamo disponibili a discutere ogni vostra esigenza.

    Proponiamo visite in apiario (senza nessun pericolo di punture!), al laboratorio di smielatura e al negozio aziendale, al laboratorio di produzione delle candele e degli oggetti

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  2. Il veleno d'api

    unguento al veleno d'api

    Il veleno d'api: amico o nemico?

    Il veleno d'api, o meglio, il pungiglione dell'ape è la principale preoccupazione di chi si avvicini per la prima volta ad un alveare. E' da tutti conosciuto come la puntura dell'ape operaia (che può contenere 100-150 microgrammi di veleno) possa essere non solo fastidiosa ma dolorosa. L'effetto del veleno d'api ci fa pensare a braccia gonfie e ad apicoltori bardati con maschere e giubbe protettive...

    Inoltre il veleno d'api e le punture delle api guardiane sono tornate alla ribalta durante le discussioni sull'ape cosiddetta africanizzata, che sta colonizzando da qualche anno Brasile e America Latina: ape di grande aggressività, ha una reazione molto più potente rispetto all'ape Europea quando ci si avvicini all'alveare anche solo urtandolo leggermente: famosa per rincorrere l'intruso fino ad una distanza di 3 Km, famosa per reagire per 30 minuti dopo l'intrusione (a differenza dei 3 minuti dell'ape Europea).

    Il veleno d'api: una paura legittima?

    Un'attenzione

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  3. Il polline fresco congelato: dove trovarlo

    Il polline fresco congelato: dove trovarlo?

    Il polline fresco: dove trovarlo? Nell'alveare..

    L'alveare è la patria non solo del miele ma del polline fresco, dove viene raccolto e consumato dalle api. Prodotto vegetale, il polline fresco congelato è raccolto dall'apicoltore mediante l'utilizzo di innocue trappole poste all'entrata dell'alveare: e non preoccupatevi, le api hanno sempre il polline fresco necessario per nutrire le loro giovani leve.

    Il polline fresco: dove trovarlo? Sui fiori..

    Il polline fresco congelato raccolto dalle api viene prodotto dai fiori, è dunque senza dubbio un prodotto vegetale! Per l'ape che lo raccoglie è un'eccellente fonte proteica, come abbiamo già accennato in questo articolo del nostro blog: Il polline fresco congelato: cos'è e come consumarlo.

    Non dimentichiamo però che tramite la raccolta del polline fresco le api favoriscono l'impollinazione e dunque la sopravvivenza stessa di molte specie vegetali nonchè il miglioramento quantitativo e qualitativo

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  4. Sciame, sciamatura e api

    sciame e sciamatura

    Sciame e sciamatura

    Lo sciame e la sciamatura sono lo straordinario fenomeno che denota la riproduzione del cosiddetto "organismo alveare" nel periodo primaverile.

    Quando le dimensioni dell'alveare tornano ad essere importanti durante la primavera e i favi sono nuovamente ben colmi di covata, polline e miele, il numero delle api è aumentato a tal punto da saturare la "città" alveare e da impedire che i feromoni (segnali chimici) emessi dall'ape regina e per così dire "passati" di ape in ape possano raggiungere l'intero alveare mantenendo il delicato equilibrio che lo governa.

    Lo sciame e la sciamatura sono il frutto della rottura di questo delicato equilibrio, una rottura che non porta con se nessuna accezione negativa, tutt'altro: rappresenta il momento più importante dell'anno per l'intera colonia e il momento più importante della vita della regina stessa e delle api operaie: in questo momento viene garantita la sopravvivenza della specie: se la riproduzione dell'alveare

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  5. Miele - la storia, come consumarlo

    Il Miele

    Il Miele e l'uomo...

    ..da cacciatore di miele ad apicoltore, dagli antichi Egizi all'apicoltura moderna..

    il miele è e resterà sempre nell'immaginario collettivo il frutto del lavoro dell'ape,

    il "nettare degli dei"

    Alimento dolce e profumato, troviamo accenni sul suo uso in cucina, in cosmetica e in medicina già al tempo delle civiltà babilonese e egiziana, tant'è vero che all'epoca dell'unificazione dell'Egitto da parte del faraone Menes (3150 a.C. circa) il sovrano dell'Alto Egitto era simbolizzato con l'ape. Ma ancora prima  è stato nutrimento fondamentale delle tribù di cacciatori nomadi che popolavano la Terra. Ancora oggi possiamo ritrovarne i segni nella civiltà boscimane, cacciatrice di miele da tempi ancestrali; per i boscimani il consumo di miele, seppur occasionale, è apporto fondamentale di vitamine e micronutrienti molto preziosi per la prevenzione di raffreddori e bronchiti.
    Le proprietà del miele sono diverse a seconda del fiore su cui l'ape raccoglie il nettare,

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  6. Propoli - l'antibiotico naturale dell'alveare

    Il propoli: il "collante" dell'ape "sociale"

     Dal libro "Il Propoli - l'antibiotico naturale" di James Fearnley (2003 Macro Edizioni), opera importante per tutti coloro che vogliono approfondire proprietà, usi e storia di questa sostanza, abbiamo tratto una buona parte dei testi rielaborati in questo breve articolo

    La ricerca:

    Secondo Farnley gli scienziati sono ormai convinti di come le medicine naturali funzionino in modo solistico e sinergico: è ormai comprovato che esse hanno migliore effetto se sono integre e naturali, mentre diminuisce quando sono sottoposte a raffinazione o ad altre elaborazioni.

    K.L. Aagard ha affermato come la propoli sia un modo estremamente efficace di trasferire nel nostro organismo le proprietà del mondo vegetale. Non funziona come i farmaci chimici che vanno alla ricerca di batteri o virus nemici per distruggerli, ma stimola le capacità dell'organismo umano di difendersi da sé; nel suo libro "The Natural Product Propolis-The Way to Health" scrive: "Il propoli

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  7. Cera d'api

    candele in cera d'api

    Candele e oggetti in cera d'api

    Un’organizzazione sorprendente permea l’intero alveare: i feromoni (segnali chimici naturali) emessi dalla regina e trasmessi di ape in ape con la trofallassi (lo scambio del cibo tra le operaie) mantengono in equilibrio il “superorganismo” alveare.  Un equilibrio che permette a 50.000 insetti raccolti in pochi decimetri quadrati di compiere un immane lavoro di costruzione: i favi di cera d'api che conterranno covata, miele e polline.

    Interamente costituiti dalla cera secreta dalle ghiandole ceripare delle giovani api operaie, rappresentano una delle grandi meraviglie dell’evoluzione: la precisione geometrica, la costituzione elastica e resistente,  l’orientamento non casuale ma “studiato” al meglio per sfruttare l’insolazione e le forze naturali in ogni latitudine e clima, unite alla capacità delle api di mantenerli puliti e sani, ne fanno un’eccezionale esempio di “ingegneria civile” e “organizzazione sanitaria” in totale sintonia con l’ ambiente.

    Ma

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  8. La Pappa Reale

    La Pappa reale: il "carburante" dell'ape regina

    La pappa reale è secreta dalle ghiandole ipofaringee delle api nutrici. Costituisce l'unico alimento delle api regine durante l'intero arco della loro vita. A differenza degli altri prodotti delle api (miele, polline, propoli), della pappa reale (o gelatina reale) sono state per lungo tempo ignorate la composizione e le proprietà.

    La Pappa reale: Composizione

    Contiene aminoacidi (ventidue), molte vitamine del gruppo B (B1, B3, B5, B6, B7, B8, B9, B12), vitamina A, C, D, sodio, cromo, manganese, nichel, fosforo, rame, zolfo, selenio, calcio, ferro, potassio, silicio, ormone della crescita, acidi grassi insaturi. Tuttavia, i componenti della pappa reale, pur consentendoci di affermare il suo eccezionale valore, "non bastano a spiegare i sorprendenti effetti biologici che esplica sull'organismo umano. Questi, o sono dovuti a qualche sostanza non ancora identificata, oppure all'effetto sinergico dei diversi componenti ed al loro naturale equilibrio"

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  9. Api carniche: Api Regine e Nuclei razza Carnica

    alveare api carniche

    Api carniche: L'allevamento di api regine di razza carnica e i nuclei artificiali

    Api carniche: perché abbiamo deciso di allevare questa particolare razza, originaria della Carnia (Friuli), dell’Austria orientale e dei Balcani?

    Nel vasto panorama apistico che ci troviamo oggi a dover affrontare, la responsabilità di ogni apicoltore, e in special modo di ogni allevatore di api regine, è quella di fare il possibile per mantenere più biodiversità possibile. Ricordiamo che l’Italia è uno dei paesi che ha sottoscritto nel 1992 a Rio la Convezione sulla diversità biologica. Questo implica direttamente la necessità di allevare razze autoctone del proprio territorio.

     

    + biodiversità = + variabilità genetica
    + variabilità genetica = + possibilità di aggirare qualsiasi futuro problema di allevamento (dovuto per esempio al comparire o alla recrudescenza delle patologie dell'alveare o al mutare delle condizioni ambientali)

     

     Nel 2003, quando abbiamo inziato l’attività di allevamento, ci siamo

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