La vita delle api

La vita delle api è una sezione del blog pensata per dare informazioni e news sul mondo dell'alveare e il mondo delle api. Articoli, video e immagini sull'affascinanate fenomeno della sciamatura, per poter osservare cos'è uno sciame e come viene recuperato dall'apicoltore. E poi la vita dell'ape regine e il suo ruolo nell'alveare, il fuco, l'operaia, i nemici dell'alveare come l'orso e l'equilibrio raggiunto dalle api con altri insetti come il bombo o come la formica. E poi le diverse razze d'ape, le tecniche di allevamento e la storia dell'apicoltura.

  1. Sciame, sciamatura e api

    sciame e sciamatura

    Sciame e sciamatura

    Lo sciame e la sciamatura sono lo straordinario fenomeno che denota la riproduzione del cosiddetto "organismo alveare" nel periodo primaverile.

    Quando le dimensioni dell'alveare tornano ad essere importanti durante la primavera e i favi sono nuovamente ben colmi di covata, polline e miele, il numero delle api è aumentato a tal punto da saturare la "città" alveare e da impedire che i feromoni (segnali chimici) emessi dall'ape regina e per così dire "passati" di ape in ape possano raggiungere l'intero alveare mantenendo il delicato equilibrio che lo governa.

    Lo sciame e la sciamatura sono il frutto della rottura di questo delicato equilibrio, una rottura che non porta con se nessuna accezione negativa, tutt'altro: rappresenta il momento più importante dell'anno per l'intera colonia e il momento più importante della vita della regina stessa e delle api operaie: in questo momento viene garantita la sopravvivenza della specie: se la riproduzione dell'alveare

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  2. Orso bruno, Apis mellifera, The age we made

    orso bruno

    L'orso bruno è tornato ad essere presenza costante nel panorama Alpino, in particolare nelle zone dell'Adamello-Brenta, dello Stelvio e ormai in ampie zone del Trentino nordorientale e meridionale, con vari avvistamenti anche nelle province limitrofe. Così come lince, lupo e sciacallo d'orato se è per questo.

    La presenza in Trentino mette le sue radici in tempi ancestrali. Tuttavia un difficle rapporto con l'uomo lo ha portato, dopo l'urbanizzazione delle valli alpine, ad entrarvi per così dire in diretta competizione.

    Alla fine degli anni '90 se ne registrano solo 5 esemplari nell'intero territorio alpino, portando a riflettere sull'importanza del mantenimento della biodiversità sull'intero areale.

    Nelle zone dove ha sede la nostra azienda apistica e nelle zone immediatamente limitrofe dove sono dislocati i nostri apiari (Valle del Chiese / Adamello) la presenza dell'orso come antagonista dell'alveare è registrata alla fine delgli anni 60 con la distruzione di una apiario in paese: ricordiamo

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