Monthly Archives: October 2024

  1. Fattoria didattica

    visite al laboratorio

    Fattoria Didattica

    <<L’educazione non è come riempire un secchio,
    ma come accendere un fuoco>>
    William Butler Yeats
    Poeta irlandese, premio Nobel nel 1923

    Come si articolano i nostri percorsi in fattoria didattica per scuole e gruppi

    Fattoria didattica con le api attraverso la semplicità di una chiacchierata all'aperto, a stretto contatto con la natura, con l'ambiente alpino che a pochi passi dai piccoli paesi è ancora straordinariamente intatto e selvaggio.

    Per spiegare perchè le cose "vere" sono sempre le più semplici.

    Raccontare, con semplicità e con poche parole, qual'è il ruolo dell'ape nell'ecosistema e qual'è il ruolo dell'apicoltore.

    Percorsi di fattoria didattica per tutti: scuole di ogni livello, diversamente abili, famiglie, gruppi di ogni genere, anziani. Siamo disponibili a discutere ogni vostra esigenza.

    Proponiamo visite in apiario (senza nessun pericolo di punture!), al laboratorio di smielatura e al negozio aziendale, al laboratorio di produzione delle candele e degli oggetti

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  2. Il veleno d'api

    unguento al veleno d'api

    Il veleno d'api: amico o nemico?

    Il veleno d'api, o meglio, il pungiglione dell'ape è la principale preoccupazione di chi si avvicini per la prima volta ad un alveare. E' da tutti conosciuto come la puntura dell'ape operaia (che può contenere 100-150 microgrammi di veleno) possa essere non solo fastidiosa ma dolorosa. L'effetto del veleno d'api ci fa pensare a braccia gonfie e ad apicoltori bardati con maschere e giubbe protettive...

    Inoltre il veleno d'api e le punture delle api guardiane sono tornate alla ribalta durante le discussioni sull'ape cosiddetta africanizzata, che sta colonizzando da qualche anno Brasile e America Latina: ape di grande aggressività, ha una reazione molto più potente rispetto all'ape Europea quando ci si avvicini all'alveare anche solo urtandolo leggermente: famosa per rincorrere l'intruso fino ad una distanza di 3 Km, famosa per reagire per 30 minuti dopo l'intrusione (a differenza dei 3 minuti dell'ape Europea).

    Il veleno d'api: una paura legittima?

    Un'attenzione

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  3. Polline fresco congelato - Cos'è e come consumarlo

    vaso di polline fresco

    Ma... cos’è il polline fresco congelato?

    Alcune considerazioni sulle proprietà del polline fresco congelato e su come consumare questo alimento

    Il Polline fresco congelato, un alimento per tutti

    Prima di darvi alcune informazioni per il consumo del polline fresco congelato, ecco qui alcuni dati sulla provenienza (vegetale) di questa sostanza:

    Il polline costituisce la parte maschile nel ciclo biologico della pianta. Le piante così come le vediamo si sono sviluppate da un embrione: la fecondazione è rappresentata per la parte maschile dalla germinazione della microspora (il Polline) e per la parte femminile dalla formazione del sacco embrionale a partire dall’ovulo.

    Il polline fresco è l’unico alimento che fornisce un apporto proteico all’alimentazione delle api: per questo deve essere un alimento completo, contenente tutti gli aminoacidi essenziali allo sviluppo dell’organismo dell’ape. Questo è possibile perché il polline stesso è un organismo vivente. Per svolgere la sua funzione di produzione

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  4. Il polline fresco congelato: dove trovarlo

    Il polline fresco congelato: dove trovarlo?

    Il polline fresco: dove trovarlo? Nell'alveare..

    L'alveare è la patria non solo del miele ma del polline fresco, dove viene raccolto e consumato dalle api. Prodotto vegetale, il polline fresco congelato è raccolto dall'apicoltore mediante l'utilizzo di innocue trappole poste all'entrata dell'alveare: e non preoccupatevi, le api hanno sempre il polline fresco necessario per nutrire le loro giovani leve.

    Il polline fresco: dove trovarlo? Sui fiori..

    Il polline fresco congelato raccolto dalle api viene prodotto dai fiori, è dunque senza dubbio un prodotto vegetale! Per l'ape che lo raccoglie è un'eccellente fonte proteica, come abbiamo già accennato in questo articolo del nostro blog: Il polline fresco congelato: cos'è e come consumarlo.

    Non dimentichiamo però che tramite la raccolta del polline fresco le api favoriscono l'impollinazione e dunque la sopravvivenza stessa di molte specie vegetali nonchè il miglioramento quantitativo e qualitativo

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  5. Sciame, sciamatura e api

    sciame e sciamatura

    Sciame e sciamatura

    Lo sciame e la sciamatura sono lo straordinario fenomeno che denota la riproduzione del cosiddetto "organismo alveare" nel periodo primaverile.

    Quando le dimensioni dell'alveare tornano ad essere importanti durante la primavera e i favi sono nuovamente ben colmi di covata, polline e miele, il numero delle api è aumentato a tal punto da saturare la "città" alveare e da impedire che i feromoni (segnali chimici) emessi dall'ape regina e per così dire "passati" di ape in ape possano raggiungere l'intero alveare mantenendo il delicato equilibrio che lo governa.

    Lo sciame e la sciamatura sono il frutto della rottura di questo delicato equilibrio, una rottura che non porta con se nessuna accezione negativa, tutt'altro: rappresenta il momento più importante dell'anno per l'intera colonia e il momento più importante della vita della regina stessa e delle api operaie: in questo momento viene garantita la sopravvivenza della specie: se la riproduzione dell'alveare

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  6. Miele - la storia, come consumarlo

    Il Miele

    Il Miele e l'uomo...

    ..da cacciatore di miele ad apicoltore, dagli antichi Egizi all'apicoltura moderna..

    il miele è e resterà sempre nell'immaginario collettivo il frutto del lavoro dell'ape,

    il "nettare degli dei"

    Alimento dolce e profumato, troviamo accenni sul suo uso in cucina, in cosmetica e in medicina già al tempo delle civiltà babilonese e egiziana, tant'è vero che all'epoca dell'unificazione dell'Egitto da parte del faraone Menes (3150 a.C. circa) il sovrano dell'Alto Egitto era simbolizzato con l'ape. Ma ancora prima  è stato nutrimento fondamentale delle tribù di cacciatori nomadi che popolavano la Terra. Ancora oggi possiamo ritrovarne i segni nella civiltà boscimane, cacciatrice di miele da tempi ancestrali; per i boscimani il consumo di miele, seppur occasionale, è apporto fondamentale di vitamine e micronutrienti molto preziosi per la prevenzione di raffreddori e bronchiti.
    Le proprietà del miele sono diverse a seconda del fiore su cui l'ape raccoglie il nettare,

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  7. Propoli - l'antibiotico naturale dell'alveare

    Il propoli: il "collante" dell'ape "sociale"

     Dal libro "Il Propoli - l'antibiotico naturale" di James Fearnley (2003 Macro Edizioni), opera importante per tutti coloro che vogliono approfondire proprietà, usi e storia di questa sostanza, abbiamo tratto una buona parte dei testi rielaborati in questo breve articolo

    La ricerca:

    Secondo Farnley gli scienziati sono ormai convinti di come le medicine naturali funzionino in modo solistico e sinergico: è ormai comprovato che esse hanno migliore effetto se sono integre e naturali, mentre diminuisce quando sono sottoposte a raffinazione o ad altre elaborazioni.

    K.L. Aagard ha affermato come la propoli sia un modo estremamente efficace di trasferire nel nostro organismo le proprietà del mondo vegetale. Non funziona come i farmaci chimici che vanno alla ricerca di batteri o virus nemici per distruggerli, ma stimola le capacità dell'organismo umano di difendersi da sé; nel suo libro "The Natural Product Propolis-The Way to Health" scrive: "Il propoli

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  8. Cera d'api

    candele in cera d'api

    Candele e oggetti in cera d'api

    Un’organizzazione sorprendente permea l’intero alveare: i feromoni (segnali chimici naturali) emessi dalla regina e trasmessi di ape in ape con la trofallassi (lo scambio del cibo tra le operaie) mantengono in equilibrio il “superorganismo” alveare.  Un equilibrio che permette a 50.000 insetti raccolti in pochi decimetri quadrati di compiere un immane lavoro di costruzione: i favi di cera d'api che conterranno covata, miele e polline.

    Interamente costituiti dalla cera secreta dalle ghiandole ceripare delle giovani api operaie, rappresentano una delle grandi meraviglie dell’evoluzione: la precisione geometrica, la costituzione elastica e resistente,  l’orientamento non casuale ma “studiato” al meglio per sfruttare l’insolazione e le forze naturali in ogni latitudine e clima, unite alla capacità delle api di mantenerli puliti e sani, ne fanno un’eccezionale esempio di “ingegneria civile” e “organizzazione sanitaria” in totale sintonia con l’ ambiente.

    Ma

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  9. La Pappa Reale

    La Pappa reale: il "carburante" dell'ape regina

    La pappa reale è secreta dalle ghiandole ipofaringee delle api nutrici. Costituisce l'unico alimento delle api regine durante l'intero arco della loro vita. A differenza degli altri prodotti delle api (miele, polline, propoli), della pappa reale (o gelatina reale) sono state per lungo tempo ignorate la composizione e le proprietà.

    La Pappa reale: Composizione

    Contiene aminoacidi (ventidue), molte vitamine del gruppo B (B1, B3, B5, B6, B7, B8, B9, B12), vitamina A, C, D, sodio, cromo, manganese, nichel, fosforo, rame, zolfo, selenio, calcio, ferro, potassio, silicio, ormone della crescita, acidi grassi insaturi. Tuttavia, i componenti della pappa reale, pur consentendoci di affermare il suo eccezionale valore, "non bastano a spiegare i sorprendenti effetti biologici che esplica sull'organismo umano. Questi, o sono dovuti a qualche sostanza non ancora identificata, oppure all'effetto sinergico dei diversi componenti ed al loro naturale equilibrio"

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  10. Api carniche: Api Regine e Nuclei razza Carnica

    alveare api carniche

    Api carniche: L'allevamento di api regine di razza carnica e i nuclei artificiali

    Api carniche: perché abbiamo deciso di allevare questa particolare razza, originaria della Carnia (Friuli), dell’Austria orientale e dei Balcani?

    Nel vasto panorama apistico che ci troviamo oggi a dover affrontare, la responsabilità di ogni apicoltore, e in special modo di ogni allevatore di api regine, è quella di fare il possibile per mantenere più biodiversità possibile. Ricordiamo che l’Italia è uno dei paesi che ha sottoscritto nel 1992 a Rio la Convezione sulla diversità biologica. Questo implica direttamente la necessità di allevare razze autoctone del proprio territorio.

     

    + biodiversità = + variabilità genetica
    + variabilità genetica = + possibilità di aggirare qualsiasi futuro problema di allevamento (dovuto per esempio al comparire o alla recrudescenza delle patologie dell'alveare o al mutare delle condizioni ambientali)

     

     Nel 2003, quando abbiamo inziato l’attività di allevamento, ci siamo

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